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10 strumenti indispensabili per un HomeStudio

Ho iniziato a registrarmi in casa nell’estate del ’92: avevo 16 anni, una chitarra elettrica e la certezza di cambiare il mondo con la mie canzoni.
Con un colpo di mano infilai nel salotto buono di mia nonna tutti gli strumenti che possedevo: oltre alla chitarra, una pedaliera, un ampli (da basso!?), una tastiera e il meraviglioso quattropiste a cassette Yamaha MT 120, cuore frusciante del divano-studio.
Convinto di poter cantare, comprai anche un microfono di plastica rossa da 13.000 lire (ben € 6,71). Attaccai tutto al giradischi di mio nonno e iniziai a registrare i miei capolavori: mi infilavo le cuffiette del walkman e registravo tracce su tracce finchè non mi facevano male le orecchie. Non sarei stato così felice neanche agli Abbey Road!

Ripensare a quei momenti mi fa quasi tenerezza: oggi chiunque si ritrova in casa un computer che magari è già equipaggiato con un software multitraccia gratuito e dei plugin che qualche anno fa avrebbero fatto gridare al miracolo… ma al momento di mettere su un homestudio, la maggior parte dei principianti inizia a pensare che il computer che ha non sia adeguato, che ci vogliano software costosissimi, che un microfono da 100 euro non sia abbastanza professionale, che il rumore dei vicini che guardano la partita possa rientrare nella registrazione e quindi… tutto inutile!

Ansia da registrazione… chi non c’è passato? ;-)

La realtà però è molto più rosea di come la si dipinge: con un minimo di esperienza si può sopperire alla maggior parte dei problemi “tecnici” che terrorizzano chi comincia.

Nel 2010 la strumentazione non è più problema: negli ultimi anni abbiamo assistito a crisi finanziarie, decadenza dei valori, tsunami, terremoti, guerre… ma anche all’incredibile crescita della qualità media degli strumenti di fascia bassa o bassissima.
Oggi il gap sonoro tra un microfono economico e uno costoso è molto spesso minimo: dieci o quindici anni fa la differenza sarebbe stata lampante anche per mia nonna.

Come iniziare allora a mettere su il proprio homestudio?

Questo articolo non ha certo la pretesa di essere esaustivo, ma vuole dare un’indicazione di massima a chi, trovandosi davanti una serie quasi infinita di possibilità, non sa da che parte rifarsi.
La lista, ovviamente incompleta se letta da chi ha già un minimo di esperienza, può essere anche troppo lunga per chi magari intende registrare musica elettronica, ma considerando un’utenza media, mi pare di aver toccato il minimo necessario per partire col piede giusto:

10 Strumenti Indispensabili per un HomeStudio

1. Computer

2. Sequencer

3. Scheda audio

4. Microfono

5. Periferiche MIDI

6. Cuffie

7. Monitor

8. Cavi

9. Accessori per il trattamento acustico

10. Pazienza e senso critico

Esaminerò in dettaglio i dieci punti nei prossimi articoli: chi decidesse di fare tutto con un registratore digitale standalone (ce ne sono di ottimi!) ovviamente può ignorare i primi tre punti.

Buon recording a tutti :-)

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2 risposte a 10 strumenti indispensabili per un HomeStudio

  • Sauro scrive:

    Ciao Simone! Complimentissimi per il sito…
    l’articolo è fantastico! Mi hai fatto fare un balzo indietro nel tempo e…quel quattro piste ce lo avevo anche ioooooo!!!! :-)

  • JazzBox scrive:

    Ciao Sauro! Grazie mille del commento!
    In realtà il 4piste che avevo era avana, ma ho trovato soltanto la foto del modello nero!
    Un saluto a presto! ;-)

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