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10 strumenti indispensabili per un HomeStudio: il computer

Se state leggendo questo articolo, molto probabilmente amate la musica quanto me, avete in mente di registrare delle canzoni a casa vostra e siete seduti. Come faccio a saperlo?
Beh, il testo che state leggendo è ospitato su un sito e, a meno che non l’abbiate stampato, lo potete leggere esclusivamente tramite un computer. Se provate a navigare in piedi, a meno di non avere postazioni particolari… il torcicollo è garantito! (potrei sbagliarmi sulla vostra postura se siete così moderni da navigare con un iPad/iPhone/iPod Touch mentre attraversate la città in metropolitana, ma anche in questo caso state utilizzando un computer. In miniatura, è vero, ma è pur sempre un computer dotato di browser).
Tutto questo per affermare una banalità: oggi chiunque (o quasi, almeno in occidente) ha a disposizione un computer.

Ecco, quel computer molto probabilmente sarà più che sufficiente per registrare la vostra musica allo stesso livello di quella che ascoltiamo alla radio; dipende esclusivamente dall’esperienza.

Senza scendere in specifiche tecniche che sarebbero datate prima di battere la prossima virgola, possiamo dire che un computer – portatile o fisso che sia – relativamente recente (acquistato da due o tre anni) è in grado di registrare la maggior parte dei progetti musicali. In questo momento escluderei i netbook, generalmente dotati di hardware poco performante e connessioni limitate, ma non si sa cosa ci aspetti in futuro. C’è una band, The 88, che ha registrato una canzone sull’iPhone, e il risultato è assolutamente degno di nota.

Mela o Finestre?

La “guerra santa” tra le due fazioni è destinata a durare… e io non sono qui per alimentarla. Ci sono però almeno due leggende metropolitane da sfatare:

  1. Per il Pc ci sono più programmi
  2. Un Mac costa più del doppio di un Pc

Ma potrei continuare per ore con quello che ho sentito in questi anni:

“Il Mac è buono solo per la grafica!”

“Il Pc è più veloce!”

“Il Mac è da fighetti!”

“Sul Pc c’è Word!”

e via discorrendo…

La realtà è che entrambi i sistemi vanno bene, ma con i dovuti distinguo. Se si pensa di utilizzare il computer per registrare e basta non ci sono problemi, se vogliamo anche navigare, il Mac è senza dubbio vincente (non c’è un mercato dei virus fiorente…). Se invece ci piace giocare, il Pc è imbattibile: i titoli sono praticamente infiniti!

Per tutte le altre applicazioni non esistono differenze sostanziali. Tranne qualche rarissima eccezione, i software degni di nota sono cross-platform (Photoshop, Office, OpenOffice, Dreamweaver, Firefox, VLC, Cubase, Pro Tools, Ableton Live, Finale, Sibelius…).

Qualsiasi computer prendiamo in considerazione non facciamoci abbagliare dalla velocità del processore, dalla quantità della Ram e dalla capienza dell’hard disk; valutare una macchina in base a queste tre specifiche è come giudicare una fotocamera dal numero di megapixel. Una compatta da 15 mpx farà sì foto grandi, ma difficilmente della stessa qualità di quelle di una reflex da 6!
Tanto per chiarire: la capienza dell’hard disk non ci dà nessuna informazione sulla sua velocità e quindi sulla capacità di incidere, rileggere e gestire le nostre tracce.
E’ per questo che se vogliamo paragonare, per esempio, un notebook Mac al corrispettivo Pc dobbiamo prendere i modelli di punta della linea Vaio (Sony) e similari, che costano esattamente quanto i prodotti di Cupertino. Sappiamo che nessuno regala nulla e se Sony mette sul mercato portatili da 500 a 2.000 euro non è certo per marketing!

Inutile sottolineare che con un minimo di accortezze possiamo registrare anche con un computer economico, ci mancherebbe!

E allora?

Personalmente, dopo anni di Windows ho provato un portatile Mac (grazie all’amico Rob N. de Rosis) e da allora non son più tornato indietro, ma è solo questione di gusti e di abitudini. Con il Pc è possibile fare esattamente le stesse cose, fior di studi professionali usano macchine basate su Windows senza problemi, basta stare attenti ai virus (e cercare di usare un antivirus leggero), disabilitare le applicazioni che girano in background rallentando le prestazioni e cercare di frenarsi quando vien voglia di provare tutti i programmini inutili per convertire gli Mp3 in oro.
L’ideale, utilizzando Windows, sarebbe assemblare una macchina dedicata esclusivamente all’hard disk recording, scegliendo i componenti migliori e facendo attenzione se il loro accoppiamento crea conflitti. La celebrata stabilità del Mac non proviene da chissà quali componenti miracolose (ormai le stesse di un Pc Windows di pari prezzo), ma dall’adozione di un unico sistema operativo sviluppato su misura per le macchine che la stessa casa produce.
Windows deve adattarsi a funzionare – in tutte le sue declinazioni più o meno professionali o brandizzate – sull’IBM da 2.000 euro come sull’assemblato da 400, sul netbook dell’Ipercoop come sul portatile di classe. Ovviamente non può andar sempre liscia per tutti… ma se scegliamo componenti di qualità, magari usciti da qualche tempodifficilmente andremo incontro a problemi.

In realtà la decisione più importante da prendere è relativa alla scelta del software di registrazione perchè Pc o Mac che sia, passeremo il nostro tempo dentro Cubase, Pro Tools, Live, Logic o qualsiasi altra D.A.W.!

Nell’acquistare il computer prestiamo dunque attenzione alle specifiche tecniche raccomandate dal software che pensiamo di utilizzare: versione del sistema operativo, tipo di Ram, eventuali incompatibilità con processori…

Nel prossimo articolo: la scelta della D.A.W.

Buon recording a tutti! ;-)

Articolo 2/11 della serie:
10 Strumenti Indispensabili per un HomeStudio

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