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10 strumenti indispensabili per un HomeStudio: la scheda audio

Nell’iperuranio platonico l’idea di “studio di registrazione” è strettamente connessa a una console dotata di infiniti bottoni e cursori.

L’entità terrena di tale archetipo è però mutata negli ultimi dieci anni: per quanto ci piacerebbe poter mettere le mani su una 610 o su una Neve… la realtà è che ormai quasi tutti gli studi, professionali o meno, gestiscono l’acquisizione delle tracce tramite schede audio e convertitori dedicati, lasciando all’eventuale console il compito di colorare il suono durante o dopo la ripresa.

USB, FireWire/IEEE 1394 o PCI?

Qualche anno fa andavano di moda le periferiche PCI, oggi, nel 99% dei casi si utilizzano schede USB o Firewire.
Per scegliere la scheda audio giusta è sufficiente pensare al tipo di registrazioni cui andremo incontro: lasciando perdere le schede audio integrate, che difficilmente possono gestire latenze accettabili, probabilmente una scheda USB con un unico preamp microfonico – prima o poi ci capiterà di registrare una voce! – è ciò di cui abbiamo bisogno. Una scheda del genere è perfetta anche per chi fa voiceover.

Se non possediamo un preamplificatore microfonico, accertiamoci che la scheda sia dotata di phanom power (+48V), ne avremo bisogno per alimentare i microfoni a condensatore.
Se suoniamo la chitarra o il basso, cerchiamo di prendere una scheda con ingresso HI-Z o Instrument In, in modo da poter collegare direttamente lo strumento in diretta, se ne abbiamo bisogno.

Nella maggioranza dei casi consiglio di acquistare una scheda con almeno due pre microfonici (o due ingressi di linea): se vogliamo fare una ripresa stereo o incidere nello stesso momento più di uno strumento ne avremo bisogno; per un uso casalingo, una periferica con queste caratteristiche ci permetterà di registrare per anni senza compromessi: elencare prodotti specifici è quasi superfluo, tutte le grandi marche (Avid, MOTU, RME, Apogee, M-Audio, Line6, Presonus, Edirol…) hanno in catalogo qualcosa del genere. Già che ci siamo, prendiamo in considerazione anche le connessioni MIDI, utilissime per collegare un piano digitale, una batteria elettronica, un controller qualsiasi o per sincronizzare un effetto esterno.

Se decidiamo di acquistare schede con più ingressi è consigliabile passare a connessioni FireWire, che gestiscono con più costanza il flusso dati: prima dell’acquisto controlliamo che il nostro computer ne sia dotato!

Volendo riprendere la batteria, probabilmente avremo bisogno di più di otto ingressi, perché – se è vero che si ottengono risultati fantastici anche con un paio di microfoni – chi ambisce a sonorità rock moderne, difficilmente si accontenterà del suono naturale di due overhead, e vorrà almeno tre microfoni sulla cassa!

Normalmente, con il numero di canali, aumentano anche le features: molte schede con 8 ingressi hanno anche una connessione ADAT grazie alla quale potremo linkare altri canali, in modo da poter acquisire 16, 24 o 32 tracce separate nello stesso momento.

Personalmente lavoro da diversi anni con una vecchia MOTU Ultralite MkI: 8 input (2 pre microfonici, 6 ingressi di linea e uno S/PDIF stereo) e 14 output in mezza unità rack, il che vuol dire che se vado in giro posso portarmela dietro nella borsa del portatile; per un certo periodo ho avuto anche una PreSonus Firestudio (8 pre microfonici + 2 connessioni ADAT, quindi espandibile fino a 24 canali), ma la usavo veramente poco e quindi l’ho rivenduta.

Quale prendo?

Se non siete batteristi, il mio consiglio è quello di cominciare con una scheda dotata di un paio di ingressi, imparare bene a registrare, e poi eventualmente affrontare lo step successivo.
Chi registra con ProTools LE deve per forza usare una scheda audio Avid/DigiDesign, gli altri – compresi gli utilizzatori di Pro Tools 9 – possono scegliere con tranquillità tra i tanti marchi presenti sul mercato: la qualità media è talmente alta che l’unica raccomandazione è controllare bene sul sito della scheda scelta se sono segnalate incompatibilità con il sistema operativo o con il software che usiamo: Apogee, ad esempio, costruisce schede che girano esclusivamente sotto Mac OS X.

Nel prossimo articolo affronteremo la scelta del microfono: nel frattempo buon recording (a 1, 2, 4, 8 o 200 ingressi!) ;-)

Articolo 4/11 della serie:
10 Strumenti Indispensabili per un HomeStudio

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10 risposte a 10 strumenti indispensabili per un HomeStudio: la scheda audio

  • Fede scrive:

    avevo intenzione di prendere una scheda audio per fare delle piccole registrazioni in casa, il tutto senza pretese, per fare degli esperimenti e per fissare delle idee.
    mi piaceva che avesse anche l’ingresso xlr per microfonare l’ampli o aggiungere delle parti di voce.
    avevo puntato la M Audio fast track e la line 6 UX1(che in più ha anche il pacchetto di simulazioni pod farm, che può essere utile (spero si possa anche bypassare …)
    voi che mi consigliate? tra queste o anche tra altri modelli.
    vi ringrazio e complimenti per l’ottimo sito web!

    • Fede scrive:

      tra le papabili metto pure la Alesis iO2. poi consigliate voi. il budget è max 150 euro, nuovo o usato.
      grazie! ciao

    • Redazione scrive:

      Ciao Federico, sono entrambe ottime schede: il pacchetto Pod Farm sicuramente è bypassabile.
      Controllo un attimo le specifiche e ti dico :-)

  • Redazione scrive:

    Personalmente sceglierei la M-Audio… ma anche la Alesis è molto carina.
    La Line6 in oggetto mi sembra leggermente meno “pro”, ma di sicuro va benissimo per cominciare.
    In questa fascia non ci sono differenze eclatanti e la qualità è comunque ottima.

    • JazzBox scrive:

      Aggiungerei anche queste:

      TASCAM US122 MKII
      PRESONUS AudioBox USB
      FOCUSRITE Saffire 6 USB
      LEXICON Lambda Studio

      Tutte entro i 160 euro, decisamente ottime.

  • grattacapo scrive:

    ciao a tutti, ho cercato nei vari forum ma non trovo risposta a una domanda che mi tormenta da qualche settimana..
    Le schede audio con ingresso Hi-Z sono fenomenali per chi come me suona la chitarra (o basso).. ma se in ingresso Hi-Z inserisco un jack di linea non so ad esempio un ipod va bene lo stesso? oppure l’ingresso Hi-Z serve solo ed esclusivamente per gli strumenti??

    • Redazione scrive:

      Ciao, le prese Hi-Z nascono per facilitare la vita a chi suona chitarra e basso: praticamente ti permettono di fare a meno di D.I., preamplificatori ecc… Per questo normalmente sono “mono”, visto che grestiscono segnali mono.
      Un iPod esce stereo, quindi, oltre ai problemi di impedenza (che di sicuro deterioreranno il suono), avrai anche difficoltà a sentire tutto quello che non è mono.
      A parte quello, se serve per esercitarti e ti accontenti di ascoltare qualcosa di “parziale”, di sicuro non fai danni….

  • edoluz scrive:

    ciao ragazzi. sto per acquistare un pc assemblato in cui mi è stata proposta come scheda la Asus Xenor D1 (http://www.asus.it/product.aspx?P_ID=6p3ZFmkwzIKPTYLk).
    Io faccio radio e vorrei farmi uno studiolo in casa dove poter registrare per bene in particolar modo la voce (doppiaggi ed esperimenti vocali in particolar modo).
    Anche vedere un film come si deve non mi dispiacerebbe chiaramente…

    La scheda dite che è all’altezza di un audio di qualità?

    Grazie,

    Edo

  • roby scrive:

    ciao sono in procinto di acquistare una scheda audio con ottimi convertitori non mi importa del prezzo.mi dai qualkche consiglio e qualche marca tieni conto che faccio Trance e devo collegare un virus ti per il resto uso solo vst
    aspetto tue news grazieeee

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