Seguici su Pinterest!   

Archivi

10 strumenti indispensabili per un HomeStudio: il microfono

Nelle precedenti puntate di questa serie abbiamo preso in considerazione il computer, il software di registrazione e la scheda audio: il microfono è il primo anello della catena che ci congiunge con il vecchio concetto di studio di registrazione.
Per semplificare le cose possiamo dividere grossolanamente i microfoni in due grandi categorie: dinamici e a condensatore.

I primi sono i classici gelati usati sul palco, i secondi quelli che siamo abituati a immaginare in studio (evito in questa sede di parlare dei ribbon, troppo specifici per chi comincia).

I dinamici, usatissimi per la voce, sopportano un notevole SPL (Sound Pressure Level, o livello di pressione sonora) e per questo è facilissimo vederne uno di fronte al cono di un cabinet per chitarra o sul rullante di una batteria.
Quelli a condensatore hanno generalmente una più ampia risposta in frequenza e una sensibilità maggiore, quindi potrebbero creare qualche problema se usati per riprendere un cantante in movimento, ma vengono largamente impiegati live in posizioni statiche, ad esempio come overhead per la batteria, sul pianoforte, sui cabinet degli amplificatori… (in realtà esistono anche dei microfoni a condensatore studiati per il live, con una forma del tutto simile a quelli dinamici, ma per semplicità parliamo dei condensatori da studio).

Il microfono perfetto…

…purtroppo non esiste, altrimenti tutti userebbero quello e non ci sarebbero migliaia di marche, sottomarche, copie, modifiche, versioni cinesi e reissue costosissime!
C’è un motivo ben preciso per cui gli studi professionali investono cifre considerevoli in una collezione di microfoni il più vasta possibile: ogni voce o strumento ha un microfono più giusto di un altro per una determinata canzone… purtroppo (o per fortuna!) non ci sono preset sicuri al 100% in questo campo.

Se però devo dare un consiglio a chi comincia e vuole semplicemente un microfono, direi di prenderne uno a condensatore: oggi con 100 euro è possibile portarne a casa di ottimi e spendendo qualcosa in più la qualità sale in maniera esponenziale. Pensare che con 100 o 200 euro non si possa portare a casa uno strumento serio e funzionale è sciocco: nel 2010 nessun microfono fruscia o emette suoni strani, anzi, probabilmente all’orecchio poco esperto, il microfono economico sembrerà migliore di quello da 5.000 euro per via dell’estrema brillantezza su cui sono tarati la maggior parte dei modelli entry level.

Chi inizia a mettere su un homestudio e può contare su un solo microfono, trova sicuramente meno ostacoli con un condensatore poichè, essendo più sensibile di un dinamico, non è necessario spingere troppo sul gain della scheda audio (che, se economica, sarà dotata di pre non proprio eccelsi) e, grazie alla più ampia risposta in frequenza, ha a disposizione uno strumento più versatile: fermo restando che – con la dovuta esperienza e creatività – è possibile fare tutto con un dinamico, probabilmente un condensatore restituisce risultati più consistenti ai principianti. Microfonare una chitarra acustica o una voce, riprendere piccole percussioni, strumenti acustici o rumori ambientali è assolutamente più semplice che con un dinamico… Come unica accortezza, accertiamoci di prendere un LDC (Large Diaphragm Condenser), cioè un condensatore a diaframma largo: i modelli SDC (Small Diaphragm Condenser) potrebbero crearci qualche problema con le plosive; il giorno che avremo una piccola collezione di microfoni e l’esperienza necessaria a utilizzarli nel giusto contesto… ben vengano un paio di SDC da impiegare per le riprese stereo!

Ovviamente se già abbiamo un dinamico, non accantoniamolo subito in nome dell’iconografia dello studio di registrazione e cerchiamo di trarne il massimo: fior di artisti pluripremiati incidono o hanno inciso i loro successi con microfoni che costano una frazione di un condensatore medio. Qualche esempio? Anthony Kiedis, Michael Jackson, Bono Vox… tutta gente che sicuramente non ha problemi di budget, ma che sceglie il microfono in base al proprio gusto.
Se decidiamo di utilizzare un dinamico per cantare in (home)studio, trattiamolo come fosse un condensatore: con un filtro antipop davanti – e la giusta distanza dalla fonte per tenere a bada l’effetto prossimità - otterremo di sicuro risultati ben diversi dal suono live!

Consigli per gli acquisti

Potendo spendere, chi non vorrebbe nel proprio homestudio un bel Neumann U47, un AKG C12 o un Telefunken ELA-M 251?
Rimanendo con i piedi per terra, se siamo al primo acquisto a condensatore, ditte come Behringer o Samson sono un ascolto obbligato per chi non vuole scavalcare i 100 euro.
Per qualche (euro)dollaro in più, marchi come Audio Technica, SE Electronics, ADK, CAD, Røde garantiscono prestazioni professionali senza compromessi: tra i 250 e i 500 euro c’è materiale utilizzato comunemente nei dischi veri!
Volendo esagerare, possiamo rivolgerci alla fascia alta dei brand appena citati o all’antica nobiltà di Neumann e AKG, senza contare le possibilità offerte da cloni di razza come Ribera, Peluso e altri artigiani specializzati.
Sui dinamici, visto il prezzo, possiamo puntare direttamente ai classici usati in tutto il mondo: gli economicissimi ma onnipresenti Shure SM58 e SM57 o i più costosi Sennheiser MD 421, Electro-Voice RE20, Shure SM7B nati per il broadcast e subito convertiti agli usi musicali.

Se il vostro homestudio non è trattato acusticamente, potrete risparmiare qualcosa e accontentarvi di un un microfono – dinamico o a condensatore che sia – con il solo pattern polare cardioide: sarete più sicuri di lasciar fuori dalla registrazione eventuali rumori esterni.

Buon recording! ;-)

Articolo 5/11 della serie:
10 Strumenti Indispensabili per un HomeStudio

Condividi questo articolo con i tuoi amici!

Lascia un commento :-)

2 risposte a 10 strumenti indispensabili per un HomeStudio: il microfono

  • Giuseppe scrive:

    ciao ,
    volevo menzionare anche microfoni a condensatore della Street-Audio.
    Economici e decisamente validi …. certo non possiamo paragonarli a grandissime marche ……ma credo si possano piazzare uno scalino sopra i citati Behringer e Samson . per un condensatore da Studio 120€ sono sufficienti se la ditta è Street Audio.
    Ripeto… mio personalissimo parere.

    • Redazione scrive:

      Ciao Giuseppe!
      Ottima segnalazione, ti ringraziamo per il contributo!
      In questa fascia molto spesso si nascondono vere e proprie perle che, con un minimo di attenzione, ci possono rendere la vita semplice!

      Se hai qualche clip da ascoltare, pubblica pure il link!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>



Featured Video







Categorie