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10 strumenti indispensabili per un HomeStudio: le cuffie

Questo articolo si potrebbe concludere in sette parole: dovete procurarvi un paio di buone cuffie.
Che siate il musicista che suona la traccia, il fonico che la riprende o… entrambi nello stesso momento… non potete farne a meno!

Perché?

Le occasioni in cui si riesce a registrare senza si contano sulla punta delle dita di una mano sola: un paio di cuffie decenti vi sarà utile nel 99% dei casi.
Da tantissimi anni la musica leggera viene registrata sul click separatamente, in modo da poter raccogliere le migliori performance di ognuno e mixarle più facilmente; in un homestudio sarebbe piuttosto difficile fare diversamente, visto che non tutti dispongono di spazi e materiali adatti a riprese di gruppo, anzi, la realtà è che spesso ci si ritrova a registrare in camera da letto, in salotto, nella soffitta o nello sgabuzzino!
Se giustamente ci preoccupiamo di proteggere le nostre tracce da rumori esterni come clacson, tagliaerbe, squilli del telefono o rumori del frigo… dovremmo accertarci anche che la canzone sulla quale suoniamo non rientri nel microfono. Per questo, oltre a spegnere i monitor, dobbiamo dotarci di una cuffia, preferibilmente chiusa, per cercare di minimizzare il bleed della base o del click che in seguito, equalizzando o comprimendo la traccia, potrebbe diventare evidente. Non è raro sentire il click quando mettiamo in solo una chitarra acustica arpeggiata in punta di dita…

A me non serve!

Ci sono dei momenti in cui possiamo effettivamente evitare di indossare la cuffia:

- lavorando in diretta (audio o MIDI)
- registrando una canzone che prevede un solo strumento acustico e nessuna sovraincisione (musica classica per pianoforte, ad esempio)
- incidendo con un amplificatore da chitarra (a un discreto volume) microfonato in un’altra stanza

In questi casi potremmo pensare di farne a meno, ma l’uso delle cuffie non è assolutamente controindicato, anzi!

Vantaggi, comodità e sopravvivenza

Un buon paio di cuffie ci permette di lavorare virtualmente a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo. Possiamo programmare una parte MIDI senza disturbare i vicini, editare le tracce audio mentre viaggiamo in treno o registrare uno strumento acustico con dei plugin inseriti solo in ascolto, avendo la possibilità di lavorare in seguito sul suono definitivo della traccia.
Ovviamente, lavorando con le cuffie, dobbiamo fare in modo che quello che ascoltiamo non sia piatto, asetttico e freddo, ma che ci ispiri proprio come se stessimo suonando con la nostra band: per questo vale la pena spendere qualche minuto per regolare bene il bilanciamento generale e quello in rapporto al nostro strumento.

Dobbiamo fare molta attenzione, specialmente se stiamo riprendendo una voce: spesso i problemi di intonazione dipendono da un bilanciamento non ottimale del mix in cuffia.
Se il cantante non si sente, spingendo di più, tenderà a crescere; se ha l’impressione di avere troppo volume non canterà con sufficiente pressione e probabilmente calerà leggermente.
La voce è lo strumento più soggetto alle emozioni: perdere cinque minuti per rendere felice il cantante ci restituirà una performance ispirata e convincente.
Fatto questo, siamo pronti a premere REC!

Controllare il mix in cuffia

Se il budget a nostra disposizione ci mette di fronte a una scelta drastica, meglio rinunciare ai monitor che alle cuffie: per quanto difficile ottenere un mix decente in cuffia, almeno potremo registrare, editare, lavorare sull’arrangiamento, sui  pan delle tracce… Ottenere dei buoni risultati mixando solamente in cuffia è piuttosto complicato: quando si riascolta la traccia in macchina o su un impianto normale le sorprese – specialmente agli estremi di banda – sono sempre in agguato e difficilmente quello che ci sembrava bello, continuerà a sembrarci convincente.
In ogni caso, visto che il mercato musicale si è evoluto verso i lettori Mp3, facciamo in modo di avere sempre vicino un paio di cuffiette dell’iPod, in modo da poter controllare che il mix fatto sui monitor funzioni bene anche in cuffia!

Personalmente uso diverse cuffie che ho collezionato negli anni: dalle classiche AKG K 141 Studio (semiaperte), perfette per la ripresa di una chitarra elettrica, alle Sennheiser HD 270 (chiuse), ottime quando si rregistra una voce o uno strumento acustico. Per l’editing o per un ascolto veloce, specialmente in situazioni disagiate, (viaggi o esigenza di portare tutto il rig nella borsa del laptop) ho un’economicissima Sennheiser EH 150, che funziona sempre bene.

Buon recording ;-)

Articolo 7/11 della serie:
10 Strumenti Indispensabili per un HomeStudio

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