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Pro Tools 9: la rivoluzione di Avid

Il mondo cambia, e le politiche aziendali si adeguano.
A sorpesa Avid (ex Digidesign) inverte la rotta per aprirsi al mercato globale: adesso è possibile utilizzare il software con qualsiasi scheda audio (Core Audio o Asio compatibile), anche quella integrata nei laptop.


Nella nuova release vengono finalmente implementate le features che già da anni erano di serie perfino in software grauititi: la richiestissima ADC (Automatic Delay Compensation, cioè la correzione automatica della latenza con i plugin di terze parti), l’esportazione OMF (Open Media Format) e quella Mp3, a pagamento nellle versioni precedenti; vengono anche aumentate le tracce a disposizione (96 in riproduzione, 32 in registrazione) e i bus (256, contro i 32 di Pro Tools LE 8).
Il Beat Detective diventa multitraccia e il Time Code Ruler gratuito. Insomma, si tratta di novità importanti e chi fino ad ora si era trattenuto dal prendere in considerazione Pro Tools per via dell’hardware nativo, adesso ha la possibilità di testarlo con il proprio rig.

Finalmente sarà possibile ascoltare le proprie registrazioni anche con un portatile senza doversi portare dietro una Mbox, ma a quale prezzo?

Se, fino alla versione LE 8, Pro Tools era praticamente regalato con l’hardware Avid (e i prezzi del bundle erano veramente concorrenziali), oggi il solo software costa intorno ai 600 euro e si allinea ai competitor di fascia alta (Cubase e il più economico Logic).
Sicuramente una manovra che alla lunga porterà a un’utenza più contenta, ma siamo sicuri che i protoolers di vecchia data, che magari hanno acquistato la Mbox 2 Micro per poter ascoltare le loro tracce in moblità… non si sentano esattamente coccolati!

In ogni caso la libertà di poter scegliere un’interfaccia diversa da quelle della casa era un passo necessario per poter rimanere sul mercato: fino ad ora, uno studio professionale che volesse mettere a disposizione dei propri clienti sia Pro Tools che Cubase (o Logic), era legato all’hardware Avid, a meno che non volesse acquistare una seconda scheda audio.
Rimangono delle limitazioni che, pur non determinanti, risultano a nostro avviso inconcepibili in questa fascia di prezzo: la possibilità di mixare in surround, la restrizione imposta sul numero delle tracce, le funzioni avanzate di editing e automazione… tutte specifiche presenti nelle versioni top di Cubase e Logic, qui colmabili soltanto con l’acquisto dell’espansione Production Toolkit 2.

In ogni caso non possiamo che dirci soddisfatti della direzione open intrapresa da Avid.

Questi i requisiti di sistema:

Maggiori informazioni:
www.avid.com

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