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Uno stage con Michael Wagener al WireWorld Studio (seconda parte)

 

Dopo averci raccontato nella prima puntata come sono stati ripresi basso e batteria, Angelo Emanuele Buccolieri ci parla di come sono state registrate dal grande Michael Wagener le chitarre e le voci della band australiana BabyJane.

Angelo, Michael, Sara e Shani

 

CHITARRE E VOCI
Il setting per le riprese delle chitarre è durato poco più di un’intera giornata; sono stati utilizzati 14 microfoni su 8 cabinet per chitarra:

Il muro del suono :-)

 

La console

 

La scheda di Michael

 

Particolare attenzione è stata posta nella messa in fase dei microfoni; infatti, dato che ne venivano utilizzati diversi per volta (da sommare poi su un unica traccia mono tramite il banco SSL) era molto importante scongiurare a monte qualunque eventuale problema di fase.

Contestualmente alla messa a punto delle chitarre, i microfoni da provare per il tracking della voce sono stati sistemati davanti a delle tubetraps con il lato assorbente rivolto verso il cantante.

La scelta dei microfoni

Tutti i microfoni venivano preamplificati dal banco, in modo da presentarsi senza le colorazioni che differenti preamps possono dare; a questo punto Andy, il cantante, ha eseguito un verso ed un ritornello per ogni microfono, in modo tale da scegliere il più consono.

I microfoni provati sono stati i seguenti:

  • Soundelux ELUX 251
  • Lucas CS-1
  • Beyer MC740
  • BIG
  • BIG-er
  • BIG-lite
  • Soundelux E49
  • Miktek CV4 

Alla fine il microfono che l’ha spuntata è stato il Soundelux ELUX 251, nonostante il CS-1 e il BIG-er abbiano dato filo da torcere al microfono scelto; per Paul, il bassista della band, a cui spettavano le armonizzazioni della parte vocale, la scelta è ricaduta sul Beyer MC740.

 

In definitiva, per la voce principale veniva utilizzato il seguente routing: (PRE) LaChapell 583e → (COMP) Distressor E8 → (A/D) Burl B2 → (D.A.W.) Nuendo, mentre la catena dedicata a Paul differiva solo nel preamp, che in questo caso era un SeventhCircle Audio N72.

 

Le gang vocals sono state riprese tramite la binaural head Neumann KU100, per tale scopo è stata usata la seguente catena: (PRE) SSL AWS900 → (COMP) SSL Bus Compressor → (A/D) Euphonix AM713 → (DAW) Nuendo.

Per quanto riguarda questa fase della produzione, ogni giorno veniva eseguito il tracking di chitarre e voci di un brano, in questo modo era possibile finirne uno al giorno; un procedimento molto vantaggioso anche per Andy, che registrando una sola canzone al giorno, evitava di stancare eccessivamente la sua voce.

 

Una cosa molto importante da descrivere è l’atmosfera durante le riprese del cantato; in quei momenti la band è stata fatta accomodare nella living room e in regia vi era un profondo silenzio. 
In sala ripresa le luci erano tutte spente, tranne alcune lampadine colorate d’atmosfera e durante le riprese, solo a Michael e al cantante era concesso parlare; in questo modo si era totalmente immersi nella performance.

Durante la registrazione di un brano è stata impiegata una chitarra acustica, una Parker. I microfoni impiegati dopo svariate prove, sono stati un Lucas CS-1 e un Sennheiser MKH800.

La Parker microfonata

Credo sia interessante spendere due righe per parlare di quest’ ultimo particolare microfono; è dotato di due capsule coincidenti, posizionate a 180° l’ una rispetto l’altra; entrambe hanno pattern cardiode e posso essere registrate su canali separati, di conseguenza è possibile scegliere il pattern in fase successiva, semplicemente regolando il livello dei due canali e la polarità; si può andare da un quasi-omnidirezionale (infatti il pattern non è una perfetta sfera) ad un cardiode.

 

Il posizionamento dei due microfoni e stato curato nei minimi dettagli, principalmente per evitare problemi di fase e il risultato finale è stato quello di avere il CS-1 rivolto verso il 12° tasto e l’MKH800 che guardava più o meno verso la fine del manico; in realtà, in fase successiva, è stato scelto di tenere solamente le tracce registrate con l’ MKH800.

I microfoni…

Per le chitarre pulite sono stati utilizzati amplificatori differenti rispetto al classico rig, ossia un Roland Jazz Chorus 120 ed un 4120 Stramp. Il Roland è stato ripreso con un Fostex M20RP (un microfono Mid-Side a nastro, molto particolare) ed in un caso con un AKG C535 (per avere un suono più sporco), mentre il 4120 è stato ripreso con un GrooveTubes AM40 SDC.
 

Gli amplificatori sono stati usati in contemporanea, avendo quindi sulla DAW i vari canali dedicati alle uscite dei microfoni più uno per la D.I.

Entrambi questi amplificatori sono molto particolari. Il Roland ha un chorus davvero magico, tuttavia a volte ha dato qualche grattacapo a livello di tuning percepito; il 4120 è un amplificatore  a transistor, costruito dallo stesso Michael Wagener nel 1975 per la Stramp, un azienda produttrice di strumentazione audio di Amburgo, Germania; il suo suono è davvero pulito e brillante, un po’ in stile Twin Reverb.

Il Roland Jazz Chorus

 

Lo Stramp

Una volta finite le riprese di gran parte dei brani, è venuto in studio John Corabi, ex cantante dei Mötley Crüe, per incidere alcune parti vocali di un brano e la sua esecuzione è stata davvero magistrale, di una grinta incredibile; per lui è stato usato il microfono Lucas CS-1.

 

Appena conclusa la sua sessione, siamo andati tutti a pranzo ad un ristorante messicano, dove John ci ha deliziato con alcuni racconti del suo periodo nei Mötley Crüe. Inoltre, seguendo l’interazione fra Michael e John, credo di aver assistito alla più grande lezione sul significato della parola “produttore”; una giornata, insomma, da incorniciare.

 

Giunti alla conclusione delle riprese, sono state controllate minuziosamente tutte le parti eseguite, per esser certi che nulla fosse stato tralasciato e sono state aggiunte eventuali percussioni per arricchire alcune parti dei brani; sono inoltre state controllate tutte le tracce, per eliminare eventuali rumori o suoni indesiderati.

 

Nel prossimo articolo Angelo ci racconterà come è avvenuto il mix, stay tuned! ;-)

 

Maggiori informazioni:
Michael Wagener
Newstars REC

 

Per approfondire:
Post di Michael Wagener su Gearlutz.com I
Post di Michael Wagener su Gearslutz.com II
Post di Michael Wagener su Gearlutz.com III 

 

Pubblicazione autorizzata da Michael Wagener
Un ringraziamento a Michael Wagener, Shani Gandi, Sara Gabrieli, Iacopo Longo, Matteo Longo

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