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Home recording con Valeria Rossi: il racconto di Pietro Foresti

 
Con grande orgoglio presentiamo il primo articolo sull’home recording professionale di un produttore di assoluto talento che da oggi collabora con HomeStudioRecording.it: Pietro Foresti, produttore artistico e manager che ha saputo fondere la formazione musicale italiana con il sound e l’esperienza degli Stati Uniti (in particolare Los Angeles), dove ha lavorato con colleghi che hanno fatto la storia del rock come Sylvia Massy Shivy (Red Hot Chili Peppers, Tool)Michael C. Ross (Christina Aguilera, Pussycat Dolls)Joe Gastwirt (Neil Young, Grateful Dead, Michael Jackson) e con artisti che hanno venduto milioni di copie nel mondo, come il fondatore dei Guns n’ RosesTracii Guns (L.A.Guns)Marvin Etzioni (Lone Justice, Counting Crows) e Scott Russo (Unwritten Law).
 
Nel suo curriculum ci sono anche due nominations ai Music Awards come “Best Rock Album” e ai Premios De La Música come “Best Alternative Rock Album“.

In Italia lavora come produttore artistico e manager con Valeria RossiMovidaRezophonicJessica BrandoPierpaolo Guerrini (Bocelli, Pausini, Zucchero)Bob Benozzo (Alejandro Sanz, Marco Carta, Ornella Vanoni).
Grazie alla sua ampia competenza in ambito musicale e psicologico (è musicologo, musicoterapista e mental coach) è spesso ospite delle migliori giurie di selezione per nuovi talenti, tra cui il programma Sky “Diventerò una Star“.

Pietro Foresti

 
Lasciamo dunque la parola a Pietro, che in questo primo articolo ci racconta come sia possibile lavorare a grandi livelli con un set up minimo: 
 
“Un saluto a tutti i lettori e un ringraziamento alla redazione di HomeStudioRecording.it che mi ha permesso di realizzare questo intervento. Oggi vorrei affrontare con voi l’argomento del recording professionale in ambienti non convenzionali, cioè NON in studi di registrazione. 
 
Si sente spesso dire che ora i dischi si possono fare tranquillamente “a casa“. Ma con quali risultati? E con quali attrezzature? E – ancora – in quali ambienti?
 
Con alcuni esempi proverò a descrivervi la mia esperienza personale, sperando di darvi degli elementi utili da applicare concretamente. 
Iniziamo a considerare il recording che “sulla carta” pare essere il più semplice, vale a dire: la voce.
Prenderò due esempi recenti di recording casalingo della traccia di voce.
Dalla mia esperienza professionale di fare di necessità virtù – cioè nell’impossibilità di recarsi in uno studio di registrazione avere la necessità di consegnare tracce impeccabili al committente -  vi racconterò due situazioni differenti di home recording realizzato con la cantante Valeria Rossi, nota al pubblico per il brano “Tre Parole” che ha spopolato nel 2001-2002 in tutto il mondo. 
 
Il primo brano sul quale ho registrato il cantato di Valeria è stato sul featuring nel brano dell’artista toscano Il Migno dal titolo “Il tempo che non c’è“.
 
Analisi del materiale a mia disposizione: 
  • una brava cantante con timbro originale, ottimo controllo e intonazione
  • una casa con 4 stanze quadrate e una rettangolare
  • un brano con arrangiamento rock 
Attrezzatura disponibile: 
  • Macbook Pro 2.66Ghz Intel Core 2 Duo, 4 GB ram, Mac OS X 10.5.8
  • HD Lacie Rugged 
  • D.A.W. Logic Audio Pro 9.0.2
  • Scheda audio Apogee One
  • Microfono Neumann TLM 103
  • Reflection Filter
  • 2 cuffie Beyerdynamic DT 770
La scelta della stanza va obbligatoriamente su quella rettangolare che riduce la possibilità di una reverberazione naturale eccessivamente ridondante.
Scelgo l’angolo della camera che presenta una parete riflettente (specchio) e una assorbente (quadro dalla superficie porosa), poste tra loro perpendicolari.
Posiziono l’asta con il reflection filter a distanza di circa 10 cm dal microfono, un classico Neumann TLM 103.
Utilizzo pre e conversione della sorprendente scheda Apogee One, che, oltre alla consueta colorazione tipica Apogee, presenta anche un pre molto trasparente e con un livello di presenza invidiabile.
 
Valeria Rossi

Valeria Rossi

Considerando che la base del brano ha una sonorità tipica del rock italiano, cioè con batteria e basso live in primo piano, chitarre elettriche light crunch, ritornello che “esplode”, decido di riprendere la voce dandole una dimensione piccola ma precisa, quasi tagliente, con uno spazio di frequenza già centrale rispetto al contesto. 
Decido quindi di non esasperare la ripresa della stanza, tenendo quindi il livello del pre al minimo e avvicinando Valeria al microfono, a rischio di saturazione. La “compressione” naturale caratteristica di Valeria, eviterà che la capsula gratti. Utilizzo un paio d plug-in di Logic (Multipressor e Dynamic Compressor) per dare volume e ulteriore controllo.  
 
Vi lascio ascoltare qualche secondo della voce, senza base:
 
 
 
Il secondo brano sul quale registrare la voce è il featuring di Valeria sul brano di Antonio Romero dal titolo “Evolution“.
Il brano, contenuto nel disco omonimo (Evolution) è prodotto dall’eccellente amico e collega Bob Benozzo
 
Materiale a mia disposizione:
  • medesima brava cantante con timbro originale, ottimo controllo e intonazione
  • una camera di dimensioni 4 x 5 m
  • un brano con arrangiamento latin pop, molto sofisticato; le voci di Antonio sono definitive e hanno già molti cori e reverberi raffinati. 
Attrezzatura disponibile
  • Macbook Pro 2.66Ghz Intel Core 2 Duo, 4 GB ram, Mac OS X 10.5.8
  • HD Lacie Rugged 
  • D.A.W. Logic Audio Pro 9.0.2
  • Convertitore Mytek AD96
  • Scheda audio Apogee One
  • Pre/Eq Chandler Limited LTD-1
  • Compressore Chandler Limited LTD-2
  • Compressore/Limiter Chandler Limited TG1 Abbey Road Edition
  • Microfono Audio Technica AT 4047 SV
  • Reflection Filter
  • 2 cuffie Beyerdynamic DT 770

Valeria Rossi

In questo caso, non avendo scelta di camera, allestisco al meglio l’ambiente, rendendolo il più controllato possibile: lo riempio con cuscini e tappeti e posiziono microfono e reflection filter di fronte alla parete più larga, in posizione centrale.

Dispongo di più attrezzature che saranno necessarie per una resa più “importante” della presenza vocale. Questa la catena: AT4047-LTD-1-LTD-2-TG1-AD96-Macbook. L’Audio Technica ha delle basse strepitose, soprattutto se lo si attenua e si fa lavorare maggiormente il pre, in questo caso la riedizione 1073 della Chandler.

Il rack con le attrezzature

Il suono che vorrei ottenere è ricco di una leggera distorsione armonica, con un effetto di prossimità che si traduca in calore ed emozione, che faccia quindi sponda con l’arrangiamento ricco di Bob Benozzo. L’LTD-2 aumenta il “peso” del suono mentre il TG1 fa solo un leggero limiter, dando però il suo suono. La scelta del Mytek come convertitore è in linea con il desiderio di ottenere la massima profondità.   
 
Ecco una parte del risultato:
 
 
 
CONCLUSIONI
Il recording della voce dipende clamorosamente dalla qualità della fonte ma una volta appurata questa, altrettanto dipende dal contesto nel quale va inserita. Un contesto sonoro rock permette per assurdo di fare voci più delicate e mirate, mentre un contesto sonoro variegato e controllato richiede voci dal carattere quasi esasperato, in linea con i tempi attuali (vedi Adele).
Per ottenere la resa nella prima situazione basta un set up minimo, da home studio, nel secondo caso è inevitabile doversi attrezzare con gears dal carattere vintage, intendendo una possibilità di controllo e intervento sostanziale, percepibile. L’ambiente può essere personalizzato soprattutto se il cantante ha l’abilità di stare molto vicino alla capsula senza farla saturare. In caso contrario è necessario un ambiente quasi senza reverbero naturale, ossia trattato acusticamente.”
 

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