Seguici su Pinterest!   

Archivi

Uno stage con Michael Wagener al WireWorld Studio (terza parte)

 

Nelle prime due puntate Angelo Emanuele Buccolieri ci ha raccontato come sono state registrate dal grande Michael Wagener batteria, basso, chitarre e voci della band australiana BabyJane.
Una volta riprese tutte le tracce, i nostri sono passati al mix! 

 

Angelo, Michael, Sara e Shani

Angelo, Michael, Sara e Shani

 

MIXING
Una volta riposti cavi e microfoni usati per le varie riprese, è giunto il momento del mix.

Il mixing è iniziato con una fase di setting di tutto l’outboard e con il routing fra D.A.W. e banco; mentre prima si passava da quest’ultimo per la preamplificazione e la somma di alcuni canali – come avveniva per le tracce di chitarra – durante il mix i vari canali della D.A.W. sono stati suddivisi in 12 busses, che a loro volta venivano mandati sul SSL AWS 900 e quindi da esso sommati.

Ecco elencati i vari busses (tutti stereo): kick, snare, drums, bass, rythm guitars, guitars, keyboards, vocal, background vocals, altro.

Dal 2buss del SSL si passava per una catena di processori quali CraneSong STC-8 > Manley Massive Passive > API 5500 > BURL B2 > Crane Song HEDD.

La conversione AD è stata affidata al BURL, mentre all’HEDD spettava il compito di colorare il tutto con un emulazione di nastro.

Il compressore STC-8 è stato settato in maniera tale da agire dolcemente, attorno ai 2 – 3 dB di gain reduction. Stessa cosa per l’equalizzatore API, che è stato fatto lavorare in boost con valori di 1 – 2 dB.
Discorso diverso per il Manley, sin da subito spinto con boost piuttosto severi, in Shelving sulle basse e sulle alte (con due bande) e in Bell sulle medie, tutto con campanature piuttosto morbide.

Chiaramente durante il mix tutto il lavoro veniva svolto da Michael e la situazione era molto meditativa, in modo tale da essere perfettamente concentrati sul lavoro che si stava svolgendo. 

La console del WireWorld Studio

La console del WireWorld Studio

Sarebbe davvero inutile spiegare tutte le operazioni svolte per ogni singolo brano: credo invece che sia molto più interessante spendere due parole sull’approccio al mix; al contrario di quanto mi aspettavo, non vi è stata una cura maniacale dei livelli operativi, che erano comunque in range tali da far lavorare correttamente la simbiosi D.A.W./Hardware; non sono stati fissati dei particolari punti di riferimento, si è prestato attenzione ad evitare eventuali clip digitali, ma il fatto che durante il mix si fosse a -14dBrms o a -9dBrms non era considerato un problema.

 

Gli interventi in fase di mix, insomma, sono stati piuttosto moderati, a parte qualche eccezione, come la compressione parallela sul bus di batteria e gli eventuali tagli su overhead e room della batteria o sui canali processati con l’SPL Transient Designer.

La compressione parallela del bus di batteria è stata affidata sempre all’EMI TG12435 (Chandler Limited TG-1) con gain reduction attorno ai 4 dB.

Le chitarre non hanno richiesto praticamente mai equalizzazioni pesanti, anzi, spesso è stato sufficiente filtrarle; anche sul basso, il più delle volte, non veniva effettuata alcuna equalizzazione o compressione, ma solo l’operazione di filtraggio, che nel caso del canale BASS_AMP veniva eseguita anche in basso, con un HiPass Filter.

Su qualche brano più veloce, è stato usato un compressore sul canale D.I. del basso; il compressore scelto è stato quasi sempre il Chandler Germanium Compressor.

 

CONCLUSIONI
Senza dubbio questa esperienza è stata estremamente formativa e in ogni fase della produzione ho avuto moltissime cose da imparare, non tanto per le tecniche usate, che si possono trovare sfogliando qualunque libro, quanto per l’approccio alla produzione stessa.

 

E’ stato davvero importante per me vedere come Michael affrontava i vari setting-up di amplificatori, tamburi e microfoni: sembrava che in ogni istante stesse ascoltando il brano già finito; in conclusione un mix che, come ha detto Michael stesso, è iniziato dal primo microfono che è stato sistemato sulla batteria.

 

In conclusione non posso che suggerirvi di acquistare il prossimo album dei BabyJane, prodotto da Michael Wagener, perchè è davvero ricco di bellissima musica!

Consoles

La console del WireWorld Studio

 

Maggiori informazioni:
Michael Wagener
Newstars REC

 

Pubblicazione autorizzata da Michael Wagener
Un ringraziamento a Michael Wagener, Shani Gandi, Sara Gabrieli, Iacopo Longo, Matteo Longo

Lascia un commento :-)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>



Featured Video







Categorie